backMartina intervista KNISTER

Martina

MartinaAlcune persone mi hanno paragonato a una Pippi Calzelunghe dei nostri tempi. Ma Pippi è spesso è in guerra con il mondo degli adulti, mentre a me piace divertirmi, essere spiritosa, prendere in giro, ma senza contrappormi ai miei genitori, alla maestra e agli adulti in genere. Tu, come mio "inventore" quali relazioni e differenze vede tra i due personaggi?

KnisterSenza dubbio Pippi è una figura importante. I bambini di oggi non sentono come un grosso problema conflitto con le autorità. In comune tu e Pippi avete un modo "emancipato" di muovervi nel mondo degli adulti.
Tu però, diversamente da Pippi, non ti carichi in spalla il tuo cavallo, non hai questa forza né devi dimostrarla. Però come Pippi sei un tipo sveglio, che sa affrontare le situazioni e non ti manca un pizzico di furbizia.

MartinaCome ti sei immaginato il rapporto tra me e la magia? Non ti sembra che gli autori per ragazzi ultimamente abbiano esagerato e talvolta annoiato con il fantasy?

KnisterAttenzione: in realtà tu non sei una maga, al contrario. I tuoi problemi non vengono risolti con la magia. É il tuo libro magico che crea dei problemi: che poi tu devi risolvere, senza cavartela con ricette miracolose.
A me come scrittore il libro magico dà la possibilità di farti entrare nel mondo della fantasia. Questa magia è presente in tutti i libri. In questo modo non corro il rischio di annoiare me stesso, né i miei lettori.

MartinaNelle mie storie tu mescoli realtà e mondo fantastico. Perché?

KnisterNonostante tutte le fantasticherie, cerco di scrivere in modo che le lettrici e i lettori si possano chiedere: sarebbe potuto succedere in modo diverso? Questo per un motivo molto semplice: quando ero bambino ho veramente detestato le storie che finivano con "poi Anna si svegliava e tutto era stato soltanto un sogno". Un imbroglio del genere è davvero insopportabile.
Che cosa vogliono sapere i bambini? Secondo me - prima di tutto - vogliono essere presi sul serio e nonostante questo divertirsi!

back